L’esperienza della “Casa del Sorriso”

Questo mese non vi parlerò di come ottenere dei finanziamenti per attività imprenditoriali , per giovani o donne…ma della “Casa del Sorriso”.
La Casa del Sorriso è una realtà nella quale mi sono imbattuta per puro caso e della quale non posso non parlarvi. L’Associazione Eduardo Vitali onlus, alla quale fa capo questa struttura meravigliosa , ha per oggetto lo svolgimento di attività nel settore dell’assistenza socio-sanitaria rivolte a soggetti svantaggiati in ragione delle loro condizioni fisiche, economiche o familiari. In particolare, scopo dell’Associazione è di accogliere ed ospitare – in apposite strutture all’uopo realizzate e gestite dai suoi “Soci-Volontari” – i familiari di malati, prevalentemente oncologici, degenti in ospedali e/o gli stessi ammalati, quando in day-hospital ed autosufficienti, provenienti da località diverse dalla città di Napoli ed in condizioni di disagio. L’Associazione non ha scopo di lucro, è apartitica ed apolitica; è nata nel Dicembre 1996 su iniziativa di alcuni membri della Comunità di Vita cristiana (CVX) “Janua Coeli” di Napoli – d’ispirazione ignaziana – per esercitare un servizio di apostolato e volontariato laico in campo sociale. E’ stata così denominata per onorare la memoria del loro compianto amico Eduardo Vitali, pure lui membro di quella CVX ed all’epoca da poco morto di tumore in età ancor giovane. La casa è stata ottenuta ristrutturando e trasformando completamente un vecchio casale offerto dai PP. Gesuiti in fitto simbolico (€ 51,65 annui), ventennale, rinnovabile.
La struttura è stata inaugurata dal Cardinale, dal Governatore della Regione e dal Sindaco di Napoli il 28 settembre 2002. Il centro di accoglienza “Casa del Sorriso” è stato funzionalmente arredato e dispone di 21 posti letto distribuiti in 7 stanze, ognuna di diversa superficie ma tutte con un proprio vano “servizi” con doccia e fornite tutte di un “blocco cucina”, con lavello e minifrigo, riscaldamento autonomo e TV.
I volontari dell’Associazione garantiscono con turni settimanali la loro presenza presso la struttura sia al mattino che nel pomeriggio, per rendersi disponibili alle esigenze degli ospiti. Di norma l’accoglienza è ristretta ad un solo “familiare di malato degente” e, nel caso di ammalati in day-hospital, solo a lui e ad un suo accompagnatore; nell’eventualità di concreta disponibilità dei posti-letto di cui è dotata la “Casa del Sorriso” sarà possibile offrire ospitalità anche ad altri “familiari” o “accompagnatori”.
La Casa del Sorriso è nata solo ed esclusivamente per il volere di un medico dell’Ospedale Pascale Il Dott. Dario Gianì e passo dopo passo con le risorse economiche dei soci dell’Associazione e Parrocchie, dal 2002 che è sorta la struttura, unica nel suo genere a Napoli, grazie alla quale la Ns. città si allinea agli standard europei, in quanto le condizioni psicologiche ed umane dei pazienti oncologici costituiscono un obiettivo importante tanto quanto la cura e la terapia. La Casa vuole mettere a disposizione di chi arriva nella città di Napoli una ospitalità in un ambiente familiare che fornisca, nel limite del possibile, la sensazione di continuare a vivere nella propria casa. Inoltre la stessa presenza discreta dei volontari conferisce una testimonianza di solidarietà nella condivisione dei momenti difficili. I malati hanno bisogno di compassione, ma difficilmente riescono a trovarne quanta ne vorrebbero. Il silenzio accresce la sofferenza per la malattia. Hanno bisogno di esprimere quanto si sentano soli, di rendere gli altri partecipi del loro profondo stato di turbamento, ma ciò vuol dire indurre anche nei propri cari uno stato di turbamento e sofferenza. Di conseguenza, è importante dare ai familiari del paziente l’opportunità di esprimere se stessi per sentirsi sollevati, di esternare il proprio turbamento, il proprio dolore o le proprie colpe. Bisogna aiutarli a recuperare le fila di un dialogo con il malato che si è spesso interrotto. Il caregiver (il familiare che sostiene l’ammalato così si chiama) deve avere una forza psicologica notevole, perché si assume il compito di sostenere il malato e mostrarsi forte, infondergli ottimismo, fare da intermediario con i medici, provvedere a molte incombenze quotidiane, mediche, legali e fare molto altro: un carico fisico ed emotivo che mette a dura prova anche le persone più forti e più psicologicamente attrezzate. Molto spesso, tuttavia, chi accudisce un malato ha poche occasioni di parlare della sua condizione, delle sue difficoltà, delle sue speranze o frustrazioni, e può sentirsi quasi in colpa se prova disagio, come se non gli fosse permesso soffrire. Un atteggiamento simile è sbagliato, perché lo stress e la depressione, non affrontati adeguatamente, possono portare a conseguenze negative sul paziente, come si dice che il tumore è una malattia di tutta la famiglia. Con una differenza: il malato è al centro dell’attenzione di molte figure professionali, nonché di parenti e amici, mentre al caregiver non pensa quasi nessuno.
Ecco anche in questo aiuta “ La casa del Sorriso”…Ebbene vi invito ad andare su sito della Struttura e rendervi conto da soli di quello di cui vi ho parlato e se volete aiutarli potete contattarli così: La segreteria, che si occupa di tutte le questioni relative all’ospitalità si trova presso la Casa del Sorriso, in via della Scesa dei Pastori, 1 – 80131 – Napoli.
Il recapito telefonico è: 081 3722411
Per qualsiasi ulteriore notizia, potete scrivere qui:
segreteria@vitalionlus.org
Sito internet: www.vitalionlus.org
di Maria Grazia Vitelli – commercialista
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