Le creazioni artistiche di Genny Marotta

Gennaro Marotta è un ragazzo come tanti, con una famiglia amorevole, dei bellissimi gatti, dei buoni amici e una simpatia che conquista dal primo momento.
Gennaro, anzi Genny, è anche un ragazzo diversamente abile, ma questo non gli impedisce di coltivare delle passioni, con risultati davvero notevoli: oltre a suonare la fisarmonica, egli è infatti un abile decoratore di modellini di auto, e le sue creazioni non sono passate inosservate, al punto da essere state esposte, in più di una occasione.
Quando potremo ammirare le tue opere, e dove?
“Il 9 e 10 aprile, presso la Fiera del Baratto e dell’Usato, con l’associazione Bidonville. L’anno scorso all’interno della manifestazione è stato creato il primo salone interamente dedicato al modellismo, grazie anche all’iniziativa di un gruppo di appassionati cui faccio parte, frequentando la fiera già da un paio di anni”.
Dove hai già esposto?
“Allo Shekinà e a Cappella Cangiani. Andavo là a prendere mia madre che al pomeriggio faceva volontariato, e siccome da lì a poco si sarebbe tenuta una vendita di beneficenza, ottenni uno spazio per i miei modelli. In quell’occasione conobbi il giornalista Riccio, del Mattino, che scrisse anche degli articoli su di me. Senza contare gli spazi che mi sono stati messi a disposizione in negozi come l’ex libreria Guida”.
Quando è nata la tua passione?
“Ho sempre amato i motori, sin da piccolino: avevo 3 o 4 anni e giocavo a parcheggiare i modellini; addirittura mia mamma racconta che quando stavo nel passeggino, volevo sempre fermarmi per guardare le manovre degli automobilisti! C’è stato un periodo in cui compravo i modellini FIAT della Bburago, in scala 1:24 e li portavo dal carrozziere per dipingerli con le vernici originali. Questo perché, ancor più che montare i modelli, adoro dipingerli e trasformarli in qualcosa di completamente diverso, non solo tramite fantasie e decorazioni “da corsa”, ma anche attraverso panorami o… tutto quello che mi passa per la testa!”.
Tutto a mano?
“Certo, fino alle cose più piccole come nel caso delle micro auto da corsa o da rally!”.
Come scegli un’auto da decorare?
“In realtà penso prima alla decorazione, e dopo al modello su cui potrebbe stare bene. Come auto comunque mi piacciono molto le Volkswagen, come la Golf, specialmente i modelli degli anni ’80, e il Maggiolino. Pensa che ogni anno se ne tiene il raduno e io sono sempre presente!”.
Che consiglio daresti a un ragazzo che decidesse di darsi al modellismo, o alla decorazione dei modelli?
“Quello di lasciar andare la creatività: non ci sono testi da studiare o altro. Certo, è importante allenarsi e fare tanta pratica: io stesso da piccolo mi esercitavo coi pennelli su varie superfici e materiali, ma la base è la creatività. Inoltre, tenere il pennello, e abituare la mano al movimento mi ha aiutato quando avevo delle difficoltà con la penna… ho davvero unito l’utile al dilettevole! In questo senso è stato fondamentale avere accanto i miei genitori, che mi sono stati vicino, sostenendomi in ogni modo; mio padre, poi, dipinge, quindi mi ha sempre guidato e consigliato. Mi piaceva vedere come lavorava coi colori, e così come lui dipingeva sulla tela, io ho cominciato a fare sulle auto!”.
Il tempo passa veloce con Genny e i suoi gentilissimi genitori, e alla fine della chiacchierata vien fuori un’idea interessante: dedicare, nei mesi di bel tempo un weekend all’esposizione, in un’area comunale, dei lavori di Gennaro e degli altri ragazzi appassionati di modellismo. Potrebbe essere un’occasione, per valorizzare il lavoro di questi giovani, nonché aiutare dei genitori di figli dall’orizzonte un po’ – per così dire – limitato, a coglierne delle predisposizioni, magari non per un discorso strettamente “lavorativo”, ma per migliorarne la qualità della vita, aiutandoli a trovare uno scopo. Naturalmente, la nostra rivista plaude all’idea dei genitori di Genny, impegnandosi a renderla nota ai suoi lettori.
GABRIELE BASILE
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