Illusioni e disillusioni azzurre

Il Napoli in lotta per lo scudetto? anzi no. In realtà la sfida stellare con la Juventus ha dato solo risposte incomplete. È ancora troppo presto per esprimere giudizi radicali.
Gli azzurri sono arrivati alla gara con la Juventus molto carichi e con poco da perdere, ma anche con la convinzione di poter fare bella figura e almeno provare a portare a casa un risultato utile. È andata malino, ma è stato l’apice di un percorso settembrino positivo che, se si fa eccezione per la sconfitta con la Sampdoria, ci ha presentato una squadra in netta crescita capace di vincere praticamente sempre e anche con avversari quotati.
La prova del nove è fallita, almeno dal punto di vista del risultato. Ma ogni risultato va analizzato. Il Napoli ha disputato un inizio partita di grande personalità andando in vantaggio con Mertens e cogliendo un palo con Zielinsky, ha poi subito la forza fisica degli avversari che hanno reagito e sono una corazzata. I limiti fisici degli azzurri sono evidenti anche se Ancelotti ha provato a puntellare questa debolezza con l’inserimento di Fabian Ruiz senza successo.
Ma un’analisi non sarebbe sufficientemente completa se non si parlasse dell’ennesima conduzione arbitrale molto discutibile.
Se è vero che la Juventus era in vantaggio, è altrettanto vero che un’espulsione (molto severa di un ingenuo Mario Rui), decisa con modalità da verificare visto che l’arbitro sembrava non aver fischiato nemmeno il fallo, ha praticamente tagliato le gambe alle velleità di rimonta. Magari la Juventus avrebbe vinto lo stesso, ma il Napoli, in 10 contro 11, ha “rischiato” di pareggiare, ha continuato a lottare, ha mostrato pregi e difetti di una squadra in costruzione.
Ha subito l’ennesimo arbitraggio a senso unico, casalingo, che non si può negare abbia condizionato l’andamento della gara.
Purtroppo, è una brutta abitudine, ma bisogna ripartire perché il lotto delle avversarie degli azzurri è in netta crescita (Inter e Roma si avvicinano pericolosamente) e il Napoli deve proteggere il suo ruolo di rivale della Juventus per lo scudetto, cercando di cogliere qualsiasi occasione si dovesse presentare lungo questo insidioso percorso che è solo all’inizio.
G.P.
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