Giuseppe Caparco: Dal Vomero al grande tennis

Il tennista cresciuto sui campi di via Rossini svela i suoi sogni: “Un punto nella classifica mondiale, la serie A1 e la laurea”.
Il figlio del custode del circolo tennistico che diventa giocatore conosciuto e apprezzato. In grande è la storia di Adriano Panatta, in piccolo anche quella di Giuseppe Caparco, 22 anni, idolo locale al Tennis Club Vomero. Giuseppe a maggio ha giocato sui campi di via Rossini il primo turno contro l’olandese van Rijthoven, venendo sconfitto in due set con qualche rimpianto.
Resta comunque la soddisfazione di essersi esibito davanti a parenti ed amici nel torneo più importante della Campania, che quest’anno ha assegnato il Trofeo Banca Euromobiliare.
Classe 1996, Caparco ha iniziato col tennis a 5 anni. Tesserato da sempre per il Tc Vomero, oggi si allena all’Accademia di Agnano con Aldo Russo e Remigio Burzio, il suo primo maestro. Ha molti sogni nel cassetto, il primo è la conquista di un punto che gli permetta di entrare nella classifica mondiale Atp, il circuito professionistico con Federer a Nadal. E poi la serie A1 a squadre, la laurea e un tesserino da allenatore. “Mi sarebbe piaciuto conquistare il primo punto Atp sui campi di casa, al Tennis Club Vomero”, confessa l’atleta vomerese. “Sarebbe stata una bella soddisfazione davanti al pubblico di casa, ma sulla mia strada ho trovato il forte olandese van Rijthoven, numero 600 della classifica mondiale. Il pubblico mi ha spinto con il calore di sempre, questi campi li conosco come casa mia e sulla terra battuta mi trovo particolarmente bene. Purtroppo, non è andata come speravo, ci riproverò già nelle prossime settimane, all’Open al Poseidon, al torneo di Grumo Nevano e in una serie di tornei futures durante la stagione”. Scalare la classifica è quasi una missione impossibile: “Il livello è molto alto, non so fino a che punto posso arrivare.
Di certo per il tennis non abbandonerò gli studi, spero di laurearmi tra due anni e poi magari diventare maestro federale”. Confessa di non avere gesti rituali e di tifare Napoli: “Quello degli azzurri è stato un buon campionato, con il record di punti. Ecco, magari mi ispirerò a Mertens e compagni: anch’io quest’anno vorrei superare qualche record”.
A proposito di squadre, in autunno il Tc Vomero andrà a caccia della serie A1, sfiorata negli ultimi due campionati. Con Caparco ci sarà l’argentino Patricio Heras e una squadra composta da stranieri e napoletani, il giusto mix per sperare.
Sogna in grande Carlo Grasso, il presidente del rilancio del circolo che ha portato a termine l’organizzazione del torneo internazionale più importante della Campania, organizzato in collaborazione con Makers e inserito nel calendario dei Futures Itf, con un montepremi di 25mila euro e valido per le classifiche mondiali Atp.
Marco Caiazzo
Commenti
No Banner to display
“Ponte di via S. Giacomo dei Capri: i soldi ci sono”
Aldo Masullo riceve la cittadinanza onoraria
Napoli Comics chiude i fumetti perdono la casa
Dai principi di Santobono all’Ospedale pediatrico
La moda al Vomero indossa il nastro rosa in favore dell’ Airc.