Gatti, cani e tartarughe: benvenuti a casa di Jolanda

Il nuovo anno è qui e la nostra rubrica lo saluta con un edizione molto particolare, dedicata non ad un singolo animale, ma… ad una vera e propria truppa: ospite di questo mese è infatti la Signora Jolanda Interlandi, che vanta la bellezza di quindici gatti, quattro cani e tre tartarughe! Facciamone subito la conoscenza:«Dei quattro cani, due sono miei: Ciccio e Mela; il primo venne salvato da mio figlio Emiliano lungo una superstrada tra le automobili che sfrecciavano, mentre la seconda venne presa da un canile. Cesare e Bijou, gli altri due, appartengono ad Elena la fidanzata di Emiliano». A questo punto occorre una precisazione: benché figlia del Vomero, Jolanda vive ormai da anni a Formia, in una villa con un ampio giardino, ove la sua nutrita schiera di quattrozampe ha tutto lo spazio che desidera. I gatti infatti costituiscono una vera e propria colonia – della quale Emiliano è responsabile – e anche le tre tartarughe Tristano, Isotta e Ciro dispongono del loro spazio e della loro “privacy”. Come si capisce, la divisione dei compiti è fondamentale, e in questo senso la nostra ospite riceve il supporto del figlio e della sua fidanzata, ma non solo:«Oltre all’aiuto di mio marito Peppe, gli altri due nostri figli, Graziano e Raniero, mi hanno sempre dato una mano fino a che hanno vissuto con noi – anche semplicemente portando i cani a spasso – fermo restando che il grosso del lavoro spettava a me. Adesso invece, benché io sia sempre presente, sono Emiliano ed Elena a accollarsi la maggior parte delle mansioni, consentendomi di riposare un po’.» Naturalmente il tutto non si riduce a lavoro e preoccupazioni, dal momento che le bestiole sono una fonte inesauribile di amore e gioia, nonché di aneddoti simpatici.
Tra i tanti, Jolanda sceglie di raccontarne uno in particolare:«Si tratta del “rituale” messo in scena dai gatti quando vogliono le coccole dai cani. Iniziano a gironzolargli attorno e a strusciarsi, finché questi ultimi non capiscono e vanno nella cuccia, ove si accoccolano e cominciano a leccare i mici per ore e ore. Non è solo una cosa curiosa o divertente: è commovente… Spesso si sente dire “bisticciare come cani e gatti”, ma per come si stringono e si “abbracciano” a vicenda, a me sembrano tutt’altro che litigiosi!» Riaffacciandosi sul passato, Jolanda racconta di aver avuto il suo primo animale intorno ai quarant’anni, poiché i suoi genitori erano contrari:«Una volta sposata e una volta arrivati i bambini, venne anche Rosso, il primo micio, seguito da Rambo anche lui dal mantello fulvo. Poi, quando ci trasferimmo a Formia, fu il turno di Bella, la femmina di Dalmata coi suoi nove cuccioli, quindi Schizzo, e via via tutti gli altri.» La passione per gli animali sembra essere radicata nel DNA di questa famiglia, e infatti anche le figlie di Graziano hanno due coniglietti, dei quali si prendono cura con grande amore, e non c’è bisogno di essere dei veggenti per capire che anche loro, un giorno, insegneranno ai loro figli il rispetto per tutte le creature. Nella speranza che sempre più famiglie seguano questo esempio, chiudiamo con un pensiero di Jolanda:«Avere tanti animali significa essere sempre in compagnia: anche se non c’è nessuno a casa, io non mi sento mai sola. E questa è una cosa davvero bellissima.»
Gabriele Basile
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